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CARICO IMMEDIATO

Casi clinici di pazienti con dentatura gravemente compromessa in entrambe le arcate dentarie e grave atrofia ossea riabilitati tramite il protocollo a CARICO IMMEDIATO denominato COLUMBUS BRIDGE PROTOCOL.


Utilizzando il protocollo COLUMBUS BRIDGE il paziente viene riabilitato in 24/48 ore ristabilendo in tempi brevissimi una condizione estetica e funzionale di eccellenza.

Pazienti che giungono a queste condizioni critiche per problemi di salute generale o più semplicemente per una grave "fobia del dentista", trovano in questo protocollo la possibilità di essere riabilitati con la minima invasività e in tempi ridotti ottenendo risultati eccellenti che portano ad un miglioramento della qualità di vita generale del paziente.


Il protocollo permette di riabilitare condizioni cliniche con quantità di osso residuo molto ridotte e atrofie ossee avanzate evitando procedure di innesto di osso che risultano essere onerose ed invasive per il paziente, oltre che meno predicibili nel tempo.


La possibilità di utilizzare la procedura di “sedazione cosciente” permette al paziente di affrontare l’intervento nel massimo della sicurezza e del comfort. Con questa procedura si ha l’opportunità di avere un monitoraggio di un anestesista specializzato durante l’intera durata della procedura. Il paziente rimane “coscente” (non si tratta di un’ anestesia generale), permettendo al clinico di operare normalmente, ma “sedato” (il paziente non sente assolutamente nessun tipo di dolore, nemmeno il fastidio della classica puntura per l’anestesia locale).



Carico Immediato

Radiografia pre-operatoria. E’ evidente l’avanzato grado di atrofia ossea causato dalla perdita precoce degli elementi dentari.

Columbus Bridge Protocol

Visita il sito www.columbusbridgeprotocol.it per avere maggiori infomazioni >

Situazione iniziale. Condizione intra-orale gravemente compromessa

Radiografia post-operatoria. Inserimento di impianti “lunghi” in osso nativo, evitando procedure di innesto osseo.

Risultato a 24 ore. Risultato estetico e funzionale ottimale nell’immagine rilevata 24 ore dopo l’intervento implantare.

Radiografia pre-operatoria. E’ evidente l’avanzato grado di atrofia ossea causato dalla perdita precoce degli elementi dentari.

Radiografia post-operatoria. Inserimento di impianti “lunghi” in osso nativo, evitando procedure di innesto osseo

Situazione iniziale. Condizione estetica compromessa con la presenza una protesi rimovibile (scheletrato) e una dentatura residua in fase terminale.

Risultato a 24 ore. La protesi rimovibile mascellare viene eliminata e sostituita con un ponte fisso raggiungendo un estetica di eccellenza in 24 ore

Radiografia pre-operatoria. Condizione iniziale di un giovane paziente con una situazione intraorale gravemente compromessa.

Situazione iniziale. Condizione intra-orale gravemente compromessa con la presenza di numerosi elementi dentari oramai non più recuperabili. Estetica funzione sono andati persi.

Radiografia post-operatoria. Inserimento di impianti “lunghi” in osso nativo, evitando procedure di insetto osseo, ottenendo salde “fondamenta” per un risultato predicibile negli anni.

Risultato finale. In questa immagine è possibile apprezzare come seguendo questo protocollo sia possibile riabilitare un intera bocca (entrambe le arcate) ottenendo un risultato di eccellenza estetica e funzionale.

Radiografia pre-operatoria. E’ evidente l’avanzato grado di atrofia ossea causato dalla perdita precoce degli elementi dentari.

Situazione iniziale. Condizione intra-orale gravemente compromessa.

Radiografia post-operatoria. Inserimento di impianti “lunghi” in osso nativo, evitando procedure di innesto osseo.

Risultato a 24 ore. Risultato estetico e funzionale ottimale nell’immagine rilevata 24 ore dopo l’intervento implantare.

Radiografia pre-operatoria. Dall’analisi TAC pre intervento si può evidenziare come con questo protocollo sia possibile riabilitare anche pazienti con gravi difetti ossei causati da infezioni pregresse, con la possibilità di evitare procedure più invasive come l’ innesto osseo.

Situazione iniziale. Condizione estetica compromessa con la presenza una protesi rimovibile (scheletrato) e una dentatura residua in fase terminale.

Radiografia post-operatoria. Inserimento di impianti “lunghi” in osso nativo, evitando procedure di innesto osseo

Risultato a 24 ore. Risultato estetico e funzionale ottimale nell’immagine rilevata 24 ore dopo l’intervento implantare.